Jean de Baillou direttore dei giardini Medicei

… “nella primavera del 1727 il matematico, scienziato e naturalista lorenese Jean de Baillou venne da Parma a Rivalta e progettò un mirabile giardino di delizia per Carlotta Aglae d’Orleans e Francesco Maria d’Este, principi di Modena e Reggio” …

 

 


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Accademia delle Arti e del Disegno – Firenze – 08.11.2014

Convegno Internazionale ICOMOS – IFLA

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di seguito gli abstract dell’intervento in italiano, inglese e francese.

Jean de Baillou, direttore dei giardini medicei

di Massimiliano Magini

Jean de Baillou (1684 c.ca – 1758) nacque in un piccolo borgo della Lorena da una famiglia dell’antica nobiltà originaria delle fiandre, trasferitasi dapprima in Francia e successivamente in Italia. Fin da giovane venne istruito in matematica e scienze naturali. Divenne socio corrispondente dell’Accademia Reale delle Scienze di Parigi nel 1715 e tre anni dopo si portò da Milano a Parma, presso la corte di Francesco Farnese, duca di Parma e Piacenza, contribuendo ad arricchire le delizie di Colorno, dove ideò un elaborato sistema di approvvigionamento idrico e diresse la realizzazione di numerose fontane e di una grotta arricchita con automi moventi. In quegli anni fece anche diversi esperimenti sulla fusione dei metalli, gli venne affidata la custodia della collezione di pietre preziose di Francesco Farnese e nel 1725 fu nominato Commissario dell’Artiglieria. Tra il 1726 e il 1727 progettò il giardino del Palazzo ducale di Rivalta, dimora di villeggiatura dei principi di Modena, Francesco Maria d’Este e Carlotta Aglae d’Orléans. Antonio Farnese, succeduto al fratello, nominò  il Baillou dapprima Cavaliere e successivamente Commissario delle fabbriche, giardini e miniere del ducato. Pochi anni dopo, a causa della fine della dinastia Farnese e al passaggio del ducato sotto il controllo dei Borbone, gli vennero revocati tutti gli incarichi e nel 1732 fu licenziato dal servizio. Trovò nuovo impiego presso il gran ducato di Toscana a partire dal 1734 e gli furono assegnate le cariche di Direttore generale della Galleria, Intendente delle fortezze, fabbriche, miniere e giardini medicei. Dopo l’estinzione della dinastia de Medici e l’arrivo dei Lorena, il Baillou rimase a Firenze e si dedicò ad arricchire la sua personale collezione di curiosità naturali. La raccolta, divenuta in breve tempo di notevole fama, destò l’interesse dell’Imperatore Francesco I Stefano il quale, nel 1749, decise di acquistarla per 40.000 scudi e collocarla a Vienna, assegnando al Baillou la carica di direttore a vita dell’imperiale gabinetto di cose naturali.

 

Jean de Baillou, a director of the Medici gardens

di Massimiliano Magini

Jean de Baillou (circa 1684 – 1758) was born in a small town in Lorraine into an old aristocratic Flemish family, which moved to France and afterwards to Italy. As a young man he was taught Mathematics and Natural Sciences. In 1715 he became an associate of Royal Accademy of Sciences in Paris. Three years later he moved from Milan to Parma, to stay at the court of Francesco Farnese, the duke of Parma and Piacenza. There he contributed to enhancing the delights of Colorno by designing an elaborate system of water supplies and supervising the creation of numerous fountains as well as of a grotto decorated with moving automata. During that period he conducted several experiments of fusing metals and oversaw guarding of Francesco Franese’s collection of precious stones; in 1725 he was nominated to the position of Artillery Commissioner. Between 1726 and 1727 he designed the garden of the Ducal Palace of Rivalta, a holiday residence of prince of Modena Francesco Maria d’Este and his wife Charlotte Aglaé d’Orléans. Antonio Franese who succeded his brother gave Baillou the rank of Cavaliere and afterwards named him Commissioner for constructions, gardens and mines of the duchy. Some years later after the end of the Farnese dynasty, as the duchy passed under the Bourbons, he was stripped of all his positions and in 1732 was dismissed from service. In 1734 he found a new job in the Grand Duchy of Tuscany where he was assigned to the position of Director general of the Gallery, Intendant of the fortresses, constructions, mines and the Medici gardens. As the Medici dynasty ended and the Lorena arrived, Baillou remained in Florence to dedicate himself to expanding his personal collection of natural rarities. The collection, which rapidly gained considerable fame, intrigued the Emperor Francis’ I curiosity who purchased it in 1749 at a cost of 40.000 scudi and displayed it in Vienna assigning Baillou to the position of life director of the Imperial Natural History Cabinet.

 

Jean de Baillou, directeur des jardins des Médicis

 di Massimiliano Magini

Jean de Baillou (vers 1684 – 1758) naquit dans une petite ville de la Lorraine, dans une veille famille de la noblesse flamande qui déménagea d’abord en France et puis en Italie. Dès sa jeunesse on lui apprit les mathématiques et les sciences naturelles. En 1715 il fut élu membre correspondant de l’Académie royale des sciences de Paris. Trois ans après, il déménagea de Milan à Parme, à la cour de François Farnèse, duc de Parme et Plaisance, où il contribua à l’enrichissement des délices de Colorno en développant un système élaboré d’approvisionnement hydrique et en dirigeant la réalisation de nombreuses fontaines et d’une grotte, ornée d’automates animés. Pendant cette période, il fit plusieurs expériences sur la fusion des métaux, et on lui confia la garde de la collection de pierres précieuses de François Farnèse, puis en 1725, il fut nommé Commissaire de l’artillerie. Entre 1726 et 1727 il dessina le jardin du Palais ducal de Rivalta, une résidence de vacances du prince de Modène, François Marie d’Este et de son épouse Charlotte-Aglaé d’Orléans. Antoine Farnèse, qui succéda a son frère, nomma Baillou Cavaliere e puis Commissaire pour la construction, les jardins et les mines du duché. Quelques années plus tard, en raison de la fin de la dynastie des Farnèse et l’arrivée au pouvoir des Bourbons, on lui révoqua tous ses mandats et en 1732 il fut destitué. En 1734 il trouva un nouvel emploi dans le grand-duché de Toscane où on lui confia le mandat de directeur général de la Galerie, celui d’inspecteur des fortresses, des constructions, des mines et des jardins des Médicis. Après la fin de la dynastie des Médicis et l’arrivée de la Maison de Lorraine, Baillou resta à Florence en se vouant à l’enrichissement de sa collection personnelle des raretés naturelles. La collection, après avoir rapidement acquise une gloire considérable, suscita l’intérêt de l’empereur François I, qui décida de l’acheter en 1749 pour une somme de 40.000 scudi et de la placer à Vienne, en confiant à Baillou le mandat de directeur à vie du cabinet impérial d’histoire naturelle.

“ALL’OMBRA DEL GRANDE CEDRO” – Assaggi e paesaggi estensi

 

28 settembre Reggia

 

Domenica 28 settembre dalle ore 10.00

 “All’ombra del grande Cedro”

A cura di Campagna Amica

Mercato “all’ombre del grande cedro” dalle 10.00 alle 19.00

Ore 10.30 – 19.00 I cavalli del Duca: Battesimo della sella, a seguire merenda per i più piccoli .

Ore 12.00  A tavola con la Duchessa: “Reinterpretazioni estensi”, a cura della Bottega Italiana dello Chef Gianni Brancatelli

Per prenotazioni: Campagna Amica sig. na Veronica tel. 0522/936009

 

A cura di Associazione Insieme per Rivalta

ore 14.00          Visite guidate alle mostre e all’Orto di Carlotta

ore 15.30           Presentazione censimento parchi e giardini storici dell’Emilia Romagna a cura di

Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna

Presentazione del “Progetto di riqualificazione del viale centrale che conduce al

belvedere del Parco Ducale di Rivalta” a cura di prof. Danilo Medici, Fabio

                           Bianchini e Samuele Castagnetti, dell’Istituto di Istruzione Superiore “A. Zanelli”

ore 16.30          “I divertimenti della Corte: spettacolo equestre” a cura di Campagna Amica

ore 17.00          “La giornata della Dama nel ‘700” a cura della Biblioteca San Pellegrino Marco

                            Gerra e Silvia Morini

ore 17 .00         Non tagliate quell’albero, letture a cura di Natiperleggere

ore 18.00          Giorgio e Sandrone, Mago e Magone di Giorgio Gabrielli, teatro ragazzi a cura di                                            Associazione Culturale 5 T

 

Mostre e proiezioni nei seminterrati:

 

–       Mostra per immagini “Degli antichi mestieri in agricoltura” col contributo di Giuseppe Baricchi e Campagna Amica.

–       Elaborati del “Progetto di riqualificazione del viale centrale che conduce al belvedere del Parco Ducale di Rivalta” a cura di prof. Danilo Medici, Fabio Bainchini e Samuele Castagnetti dell’Istituto di Istruzione Superiore “A. Zanelli”.

–       Il pero antico del giardino segreto, a cura della prof. Cristina Bignami Dipartimento di Scienze della Vita, Università degli Studi di Modena e Reggio.

–       Adotta un albero monumentale a cura di “Crisoperla” di sana pianta, Progettazione, realizzazione e manutenzione Parchi e Giardini, Trattamenti Fitosanitari, Tree Climbing.

 

 

Inoltre per l’intero pomeriggio:

Degustazioni: gnocco fritto e salume a cura dell’Associazione Insieme per Rivalta

Degustazioni e somministrazioni di prodotti tipici e locali a cura delle Aziende Agricole di Campagna Amica

Gli sproloqui di Sandroun Zigolla da Ruvelta a cura di Roberto Fantuzzi

L’orto di Carlotta: semino, trapianto, raccolgo – laboratorio per bambini, a cura di Ass. Insieme per Rivalta

“Assaggi Estensi con le dolci ricette del ‘700” a cura del Forno Rivalta di Pervilli Massimo

I cavalli del Duca: Battesimo della sella a cura di Campagna Amica

 

 

 

http://ibc.regione.emilia-romagna.it/notizie/2014/vivi-il-verde-alla-scoperta-dei-giardini-dellemilia-romagna

https://www.facebook.com/pages/IBC-Emilia-Romagna/160719214128424

http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fitosanitario/doc/incontri-e-convegni

Oggi Sposi!

Il giorno 21\08\2014 si sono felicemente sposati il “nostro” Maxs e la dolcissima Anna!
Ai novelli sposi gli auguri più belli di una felice vita di coppia
da parte di tutta l’associazione insieme per Rivalta

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